LE ZANZARE

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Le zanzare sono insetti appartenenti all’ordine dei ditteri, caratterizzate da un corpo allungato, esile e di piccole dimensioni, che non superano i 15 mm. Nel nostro paese la puntura delle zanzare non è dannosa per l’uomo, provoca infatti un’irritazione cutanea che può essere alleviata tramite l’uso di prodotti specifici. In molte zone della terra però rappresentano un vero e proprio pericolo per l’uomo, in quanto fungono da vettore di malattie come la malaria. In Italia sono ormai presenti le cosiddette zanzare tigri, una specie originata nel sud-est asiatico e che oggigiorno si è imposta anche nella nostra penisola. Nonostante non rappresenti un pericolo per l’uomo come nelle zone asiatiche è comunque importante sottolineare come anche il nostro paese possa rappresentare un habitat favorevole per questi insetti. L’habitat principale delle zanzare sono soprattutto acque stagnanti di varie dimensioni e profondità. È quindi importante assicurarsi di non consentire la formazione di luoghi favorevoli alla loro infestazione, per esempio evitando di lasciare acqua nei sottovasi delle piante, dove le zanzare tendono a deporre le uova. La lotta contro le zanzare è abbastanza antica, ed è dettata più che dal tentativo di liberarsi di insetti pericolosi per l’uomo, dalla volontà di eliminare questi insetti per la loro molestia. In passato ci si concentrava soprattutto sulla bonifica idraulica (come per esempio nella Maremma Toscana, dove nei primi anni del 1900 le zanzare rappresentavano veri e proprio vettori di trasmissione per la malaria) che consisteva nel bonificare appunto vasti territori stagnanti ed eliminare così la possibilità di proliferazione. Successivamente la bonifica idraulica fu sostituita dalla lotta chimica e dall’impiego per esempio del DDT, che portò alla riduzione della malaria in molti paesi, fra cui l’Italia. Con il tempo però sono state lanciate molte critiche contro il DDT e il suo uso, in quanto si riteneva fosse nocivo per l’ambiente e per l’uomo; questo portò ad eliminarlo dal mercato e a sostituirlo con prodotti nuovi. Da poco più di venti anni si ricorre sempre più spesso alla lotta biologica, sia perché considerata efficace, sia perché considerata non dannosa per l’ambiente. Questo tipo di lotta consiste nell’utilizzo di parassiti antagonisti delle zanzare, come per esempio i pesci che mangiando le alghe riducono i fattori favorevoli all’infestazione. Oggi si ritiene che il metodo più efficace sia la prevenzione contro questo tipo di parassita, basata sulla distruzione dei focolai di riproduzione rispettando gli ecosistemi, e ricorrendo dove necessario alla lotta contro le larve. È quindi giusto far ricorso alla lotta residuale sia nella lotta contro le larve, sia contro gli individui adulti. Contro gli insetti adulti pungenti, durante l’estate, è invece doveroso ricorrere a un tipo di lotta abbattente, e ovviamente i trattamenti di disinfestazione devono essere ripetuti costantemente nei mesi più caldi. Questo tipo di lotta deve essere impiegata per esempio nelle risaie, dove l’irrigazione costante e abbondante dei campi provoca condizioni favorevoli alla proliferazione delle zanzare. Per ridurre il problema delle zanzare ci sono anche molti metodi sperimentali come per esempio l’impiego di bat-box, cioè rifugi per i pipistrelli che rappresentano dei veri e proprio antagonisti per le zanzare, oppure del mosquito-stopper, un dispositivo che impedisce alle zanzare di usare il sistema fognario per deporre le uova, questo è una sorta di zanzariera inserita nei tombini che impedisce alle zanzare di raggiungere l’acqua stagnante dove sono solite deporre le uova. 

 



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