CORSO PRIMO SOCCORSO

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CORSO PRIMO SOCCORSO

Il primo soccorso è l'insieme delle azioni che consentono di aiutare una o più persone in difficoltà, nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi qualificati. Per primo soccorso si intende anche l'assistenza che viene data in strutture provvisorie in presenza di situazioni critiche, nell'attesa di trasportare il paziente in centri sanitari più adeguatamente attrezzati.

 

Gli obiettivi del primo soccorso possono essere racchiusi in tre semplici punti:

  • Mantenere in vita l'infortunato; in realtà, questo è lo scopo di ogni tipo di cura medica;
  • Prevenire ulteriori danni a carico dell’infortunato, il che significa sia proteggerlo da fattori esterni, sia applicare determinate tecniche di soccorso che limitino la possibilità che le sue stesse condizioni peggiorino;
  • Favorire la riabilitazione, la quale comincia già mentre si sta attuando il soccorso.

 

L'addestramento al primo soccorso comprende inoltre l'insegnamento delle regole che permettono di prevenire le situazioni di pericolo fin dall'inizio e insegna anche le diverse fasi del soccorso.

 

Le aziende sono classificate, tenuto conto della tipologia di attività svolta, del numero dei lavoratori occupati e dei fattori di rischio, in tre gruppi:

  • Gruppo A, di cui fanno parte le aziende con attività industriali soggette all'obbligo di dichiarazione o notifica, centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari, aziende estrattive e altre attività minerarie, lavori in sotterraneo e aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni. Aziende con oltre cinque lavoratori appartenenti ai gruppi tariffari Inail con indice infortunistico di inabilità temporanea superiore a quattro, quali desumibili dalle statistiche nazionali Inail relative al triennio precedente e aggiornate al 31 dicembre di ciascun anno e le aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato del comparto dell'agricoltura.
  • Gruppo B, di cui fanno parte le aziende con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A.
  • Gruppo C, di cui fanno parte le  aziende con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A.

 

Il datore di lavoro, sentito il medico competente, dove esso sia previsto, deve identificare la categoria di appartenenza della propria azienda o unità produttiva e, solo nel caso in cui appartenga al gruppo A, lo deve comunica all'azienda unità sanitaria locale, competente sul territorio in cui svolge l'attività lavorativa, per la predisposizione degli interventi di emergenza del caso.

Nelle aziende o unità produttive di gruppo A e di gruppo B, il datore di lavoro deve garantire le seguenti attrezzature:

  • Cassetta di pronto soccorso, tenuta presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodita in un luogo facilmente accessibile e individuabile con segnaletica appropriata;
  • Un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio sanitario nazionale.

 

Nelle aziende di gruppo C, il datore di lavoro deve garantire le seguenti attrezzature:

  • Pacchetto di medicazione, tenuto presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodito e facilmente individuabile;
  • Un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il servizio di emergenza del Servizio sanitario nazionale;

 

 Nelle aziende o unità produttive di gruppo A, il datore di lavoro, sentito il medico competente, quando previsto è tenuto a garantire in accordo con l'azienda unità sanitaria locale competente per territorio, l'integrazione tra il sistema di pronto soccorso interno e il sistema di emergenza del Servizio sanitario nazionale, anche nel caso di emergenze specifiche. Nelle aziende o unità produttive di gruppo B e di gruppo C, ubicate in zone non attualmente raggiungibili da parte dei servizi di assistenza sanitaria di emergenza, l'Azienda unità sanitaria locale competente per territorio, in accordo con la programmazione regionale, è tenuta ad adottare idonee modalità per l'organizzazione delle prestazioni dei servizi di assistenza sanitaria di emergenza, in modo da garantire gli interventi di emergenza in tali zone, nei tempi previsti dalle direttive nazionali in materia. Nelle aziende o unità produttive che hanno lavoratori che prestano la propria attività in luoghi isolati, diversi dalla sede aziendale, il datore di lavoro è tenuto a fornire loro il pacchetto di medicazione e un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l'azienda al fine di attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio sanitario nazionale.

FORMAZIONE DEGLI ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO

Gli addetti al pronto soccorso devono essere formati con istruzione teorica e pratica, per l'attuazione delle misure di primo intervento interno e per l'attivazione degli interventi di pronto soccorso. La formazione dei lavoratori designati è svolta da personale medico e nello svolgimento della parte pratica della formazione, il medico può avvalersi della collaborazione di personale infermieristico professionale o di altro personale specializzato. Per le aziende o unità produttive di gruppo A i contenuti e i tempi minimi del corso di formazione devono prevedere anche la trattazione dei rischi specifici dell'attività svolta.

ATTREZZATURE MINIME PER GLI INTERVENTI DI PRONTO SOCCORSO

Il datore di lavoro, in collaborazione con il medico competente, sulla base dei rischi specifici presenti nell'azienda, deve individuare e rendere disponibili le attrezzature minime di equipaggiamento e i dispositivi di protezione individuale per gli addetti al primo intervento e al pronto soccorso. Le attrezzature e i dispositivi devono essere appropriati rispetto ai rischi specifici connessi all'attività lavorativa dell'azienda e devono essere mantenuti in condizioni di efficienza e di pronto impiego e custoditi in luogo idoneo e facilmente accessibile.

Il contenuto minimo che deve essere presente nella cassetta di pronto soccorso:

  • Guanti monouso in vinile o in lattice (alcune paia)
  • Visiera paraschizzi
  • Confezione di acqua ossigenata F.U. 10 volumi
  • Confezione di clorossidante elettrolitico al 5%
  • Compresse di garza sterile 10×10 in buste singole (10)
  • Compresse di garza sterile 18×40 in buste singole (10)
  • Pinzette sterili monouso (5)
  • Confezione di rete elastica di misura media
  • Confezione di cotone idrofilo
  • Confezioni di cerotti di varie misure pronti all'uso
  • Rotoli di benda orlata alta cm 10
  • Rotoli di cerotto alto cm 2,5
  • 1 paio di forbici
  • Lacci emostatici (5)
  • Ghiaccio pronto uso (due confezioni)
  • Coperta isotermica monouso
  • Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari
  • Termometro

 

Il contenuto minimo che deve essere presente nel pacchetto di medicazione

  • Guanti monouso di vinile o in lattice
  • Confezione di acqua ossigenata FU. 10 volumi
  • Confezione di clorossidante elettrolitico al 5%
  • Compresse di garza sterile 18×40 in buste singole
  • Compresse di garza sterile 10×10 in buste singole
  • Pinzette sterili monouso
  • Confezione di cotone idrofilo
  • Confezioni di cerotti di varie misure pronti all'uso
  • Rotolo di cerotto alto cm 2,5
  • Rotolo di benda orlata alta cm 10
  • Un paio di forbici
  • Un laccio emostatico
  • Confezione di ghiaccio pronto uso
  • Sacchetti monouso per la raccolta dei rifiuti sanitari
  • Istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del servizio di emergenza

 

Obiettivi didattici e contenuti minimi della formazione dei lavoratori designati al pronto soccorso per le aziende di GRUPPO A

Prima giornata  –  Modulo A   Totale 8 ore

 

Allertare il sistema di soccorso:

  • Raccogliere più informazioni possibili (luogo dell'infortunio, numero delle persone;
  • Comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai servizi di assistenza sanitaria di emergenza.

 

Riconoscere un'emergenza sanitaria

Scena dell'infortunio:

  • Raccolta delle informazioni;
  • Previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili.

 

Stato del paziente:

  • Funzioni vitali (respirazione e circolazione);
  • Stato di coscienza.

 

Nozioni elementari di anatomia e fisiologia degli apparati cardiovascolare e respiratorio.

Tecniche di autoprotezione del soccorritore

Attuare gli interventi di primo soccorso

Sostenimento delle funzioni vitali:

  • Disostruzione delle vie aeree;
  • Respirazione artificiale, massaggio cardiaco esterno.

 

Riconoscimento delle condizioni e limiti d'intervento di primo soccorso:

  • lipotimia, sincope,shock;
  • edema polmonare acuto;
  • crisi asmatica;
  • angina pectoris e infarto del miocardio;
  • reazioni allergiche;
  • convulsioni e attacco epilettico.

 

Conoscere i rischi specifici dell'attività svolta

Seconda giornata – Modulo B – Totale 4 ore

Acquisire conoscenze generali sui traumi nell'ambiente di lavoro:

  • Cenni di anatomia dello scheletro;
  • Lussazioni e complicanze;
  • Fratture e complicanze;
  • Traumi della colonna vertebrale;
  • Traumi toraco-addominali.

 

Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro:

  • Lesioni da freddo e da calore;
  • Lesioni da corrente elettrica;
  • Intossicazioni;
  • Ferite;
  • Emorragie esterne.

 

Terza giornata – Modulo C – Totale 4 ore

 

Acquisire capacità di intervento pratico:

  • Rianimazione cardiopolmonare di base di intervento pratico;
  • Principali tecniche di emostasi;
  • Tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato;
  • Tecniche di immobilizzazione di lussazioni e fratture.

 

Obiettivi didattici e contenuti minimi della formazione dei lavoratori designati al pronto soccorso per le aziende di GRUPPO B e C

Prima giornata  –  Modulo A   Totale 4 ore

Allertare il sistema di soccorso:

  • Raccogliere più informazioni possibili (luogo dell'infortunio, numero delle persone;
  • Comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai servizi di assistenza sanitaria di emergenza

 

Riconoscere un'emergenza sanitaria

Scena dell'infortunio:

  • Raccolta delle informazioni;
  • Previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili.

 

Stato del paziente:

  • Funzioni vitali (respirazione e circolazione)
  • Stato di coscienza.

Nozioni elementari di anatomia e fisiologia degli apparati cardiovascolare e respiratorio

Tecniche di autoprotezione del soccorritore

Attuare gli interventi di primo soccorso

Sostenimento delle funzioni vitali:

  • Disostruzione delle vie aeree;
  • Respirazione artificiale, massaggio cardiaco esterno.

 

Riconoscimento delle condizioni e limiti d'intervento di primo soccorso:

  • Lipotimia, sincope,shock;
  • Edema polmonare acuto;
  • Crisi asmatica;
  • Angina pectoris e infarto del miocardio;
  • Reazioni allergiche;
  • Convulsioni e attacco epilettico.

Seconda giornata – Modulo B – Totale 4 ore

 

Acquisire conoscenze generali sui traumi nell'ambiente di lavoro:

  • Cenni di anatomia dello scheletro;
  • Lussazioni e complicanze;
  • Fratture e complicanze;
  • Traumi della colonna vertebrale;
  • Traumi toraco-addominali.

 

Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro:

  • Lesioni da freddo e da calore;
  • Lesioni da corrente elettrica;
  • Intossicazioni;
  • Ferite;
  • Emorragie esterne.

Terza giornata – Modulo C – Totale 4 ore
 

Acquisire capacità di intervento pratico:

  • Rianimazione cardiopolmonare di base di intervento pratico;
  • Principali tecniche di emostasi;
  • Tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato;
  • Tecniche di immobilizzazione di lussazioni e fratture.


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