LECCE TOPI ALL’ISTITUTO “FERMI”… GLI STUDENTI SCIOPERANO

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LECCE TOPI ALL'ISTITUTO "FERMI"… GLI STUDENTI SCIOPERANO

Topi a scuola e scatta la protesta: oggi al “Fermi” si sciopera. Almeno quattro esemplari di roditori sono stati avvistati nelle aule del Tecnico industriale di Lecce.
Uno di questi, nelle scorse settimane, giaceva privo di vita sul pavimento del laboratorio di saldatura. A raccontarlo sono gli studenti dell'istituto, stanchi delle promesse disattese dalla Provincia. «Abbiamo incontrato il presidente Gabellone a dicembre, ma non c'è stata comunque la derattizzazione promessa – sostiene un rappresentante degli studenti – la situazione è ormai insostenibile».
Questa mattina i ragazzi non seguiranno le lezioni ma manifesteranno davanti ai cancelli dell'edificio di via Merine per chiedere provvedimenti urgenti.
La richiesta è semplice: disinfestazione e derattizzazione, come dovrebbe avvenire in ogni scuola della provincia. «La dirigenza del “Fermi” ha sollecitato Palazzo dei Celestini innumerevoli volte – spiega il rappresentante Attilio Bruno che si è fatto portavoce del malcontento dell’intero Istituto – e già a settembre il nostro ufficio tecnico ha provveduto ad inviare il sollecito. Non si è mosso nulla e, purtroppo, questi topi sono stati avvistati in più occasioni. La prima volta un topo ha attraversato l'atrio durante un Open Day». Ovvero una di quelle giornate di orientamento organizzate per aprire le scuole superiori agli alunni delle medie inferiori, potenziali nuovi iscritti, e far conoscere in maniera approfondita le attività dell'istituto.

«Ne abbiamo parlato direttamente al presidente della Provincia Antonio Gabellone – continua il ragazzo – e lo abbiamo incontrato il 20 dicembre scorso a Palazzo Adorno. Il presidente ha accolto una delegazione composta da quattro rappresentanti d'istituto più due rappresentanti della Consulta provinciale degli studenti. Gli abbiamo esposto il problema, parlato di una situazione incredibile e lui ci ha promesso che se ne sarebbe occupato di persona e avrebbe ordinato un'operazione di disinfestazione e derattizzazione entro il 31 dicembre». Una data che non è stata scelta a caso. «Il motivo di fare tutto in tempi brevi non era solo legato alla situazione della scuola, ma anche all'occasione di poter sfruttare i giorni di vacanza natalizia. Insomma, la pulizia sarebbe avvenuta senza arrecare disagio a studenti e professori».

Ma gli episodi sono continuati e nella sede di via Merine non si è visto ancora nessuno. Tranne, appunto, qualche ospite di troppo. «Non abbiamo ricevuto risposta nonostante le promesse – aggiunge – Gabellone ci aveva detto di stare tranquilli ma è veramente difficile in queste condizioni. L'episodio più assurdo è avvenuto il 13 gennaio scorso, alle 11, quando nel laboratorio di saldatura abbiamo scoperto un topo morto che emanava un odore nauseabondo: è tutto documentato. Un altro avvistamento risale a qualche giorno fa».
Anche la dirigenza è pronta a ribadire le richieste. Gli studenti hanno organizzato una giornata di proteste con la speranza di attirare l'attenzione della Provincia e vedere esaudite le loro richieste. «Vogliamo una risposta seria – conclude lo studente – non vogliamo essere presi di nuovo in giro». Le garanzie sull'incolumità e la sicurezza dei locali delle scuole della provincia si sommano alle richieste minime di manutenzione e alla necessità di seguire le lezioni in luoghi puliti e disinfettati.

Fonte: Nuovo quotidiano di Puglia



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