VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA RADIAZIONI OTTICHE

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VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA RADIAZIONI OTTICHE
 

Il Laboratorio Agenti Fisici del Dipartimento di Prevenzione dell' Azienda Sanitaria USL 7 Siena ha realizzato, e sviluppato con la collaborazione dell’INAIL e dell’Azienda USL di Modena, una procedura che consente di valutare il rischio da esposizione a radiazioni ottiche artificiali in presenza di sistemi led per l'illuminazione generale, siano essi per uffici o per ambienti di dimensioni maggiori come capannoni industriali. In tutti questi casi la radiazione emessa è sostanzialmente luce bianca, anche se di diverse tonalità e la fissazione delle sorgenti non rientra nel compito visivo degli operatori presenti. Tali sistemi led, in quanto destinati all'illuminazione dell'ambiente, non dovrebbero rappresentare un rischio per i soggetti esposti, ma il rapido sviluppo a cui si è assistito in questi ultimi anni nel campo delle tecnologie innovative per l’illuminazione, ha fatto emergere il problema del rischio foto-biologico associato alle emissioni di luce blu potenzialmente lesiva per la retina. Sfortunatamente al momento non sono fornite dai produttori informazioni idonee a garantire la sicurezza foto-biologica per i lavoratori e per le persone del pubblico dei sistemi LED in vendita. Considerata quindi l’attuale carenza normativa, che non consente a priori di stimare il rischio effettivo dei sistemi LED disponibili in commercio e la potenziale nocività degli stessi, è stata sviluppata una procedura, idonea a valutare l’effettivo rischio associato alle sorgenti di illuminazione LED presenti in un ambiente, sulla base delle caratteristiche illuminotecniche e di installazione delle sorgenti stesse. Il risultato scaturito da tale procedura viene espresso su 3 livelli di rischio (basso, medio ed alto) secondo il seguente criterio:

 

  • Basso: Non presenta rischio foto biologico;

  • Medio: Potrebbe comportare rischio se fissata per tempi superiori a 100 secondi cumulati nell'arco della giornata;

  • Alto: Presenza di rischio anche per tempi di fissazione inferiori a 100 secondi.

 

Il risultato del calcolo dovrebbe sempre portare ad una situazione di rischio “basso”, in quanto un sistema destinato all’illuminazione generale deve poter essere scelto in modo che le sue emissioni ottiche comportino un rischio trascurabile dal punto di vista della sicurezza foto-biologica. Nel caso in cui il rischio risulti “ medio” si dovrebbero individuare soluzioni alternative di installazione, mentre nel caso in cui risulti “alto“, questo evidenzia un uso improprio delle sorgenti ed è quindi necessario individuare soluzioni alternative nella scelta delle sorgenti e/o nelle modalità di installazione. Tale procedura è uno strumento idoneo a valutare l'effettivo rischio associato alle sorgenti di illuminazione LED, a partire dalle principali caratteristiche illuminotecniche delle stesse. Si tratta quindi di uno strumento di semplice impiego, che consente di effettuare la stima del rischio anche in assenza di conoscenze di tipo specialistico.



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